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venerdì 19 gennaio 2007

Le cinque variazioni

(De fem benspænd, Danimarca 2003, col. 90')
di Jorge Leth e Lars von Trier.
Documentario misto a cartoon con Jorgen Leth e Lars von Trier.
Il soggetto del film è un giochino, una sfida che il noto regista danese Lars von Trier propone al suo più anziano connazionale collega Jorgen Leth, Leth dovrà rifare per 4 volte un suo corto sperimentare del 1967 (The Perfect Human) secondo le regole che via via von Trier gli detterà. La prima "variazione" consiste in un film in cui le sequenze non dovranno superare i 18 fotogrammi, da girare a Cuba ecc,. la seconda nel girare il film a Bombay, in India la terza nel farne un cartoon e la quarta sarà solo la lettura da parte di Leth di una dichiarazione scritta dallo stesso von Trier. Un film davvero diverso, perennemente in bilico fra documentario e fiction, che vorrebbe analizzare le possibilità dello strumento cinematografico attraverso il gioco perverso e la tortura creativa che von trier pratica sul più esperto collega. Alla lunga però il tutto diventa assasi noioso e dai numerosi siparietti fra i due cineasti emerge solo la sterilità di un giochino pseudo-intellettuale, von Trier poi riesce a sprigionare davanti alla telecamere un'inarrivabile e spontanea antipatia. Il montaggio schizzoide non aiuta. I due coregisti sono stati candidati senza vincerlo all'European Film Award.
Voto 5,00.

venerdì 5 gennaio 2007

Steamboy

(Giappone 2004, col. 106)
di Katsuhiro Otomo.
Animazione.
Il giovane Ray è operaio sottopagato in una fabbrica tessile di Manchester, il padre ed il nonno sono scienziati e stanno facendo strani esperimenti in Alaska. Un giorno a casa di Ray arriva un pacco contenente una strana sfera, si tratta di un rivoluzionario e potentissimo modello di macchina a vapore che potrebbe rivoluzionare il mondo. Rapito e portato alla Esposizione Universale di Londra, Ray scoprirà che il padre sta lavorando sullo sviluppo militare della nuova tecnologia mentre il nonno cerca con tutte le forze di impedirlo. Otomo già autore del noto anime “Akira” sviluppa un film fantafuturistico ambientato però nel passato, a parte la curiosità della trama e della morale chiaramente pacifista, l’opera del cartoonist giapponese sconta però una certa meccanicità nei dialoghi e nelle situazioni, dei personaggi il cui carattere è tagliato con l’accetta, e purtroppo tutte le parte che dovrebbero portare un po’ di ironia nel film sono abbastanza deboli (come la piccola fastidiosa Scarlett). Peccato perché lo sforzo produttivo (otto anni per produrlo) non ha partorito il capolavoro sperato, a livello figurativo e spettacolare comunque il film non delude. Voto 6,25

venerdì 29 dicembre 2006

Giù per il tubo


(Flushed Away, Gran Bretagna/USA 2006, 84’)
di Sam Fell e David Bowers. Animazione.
Roddy è un topolino di lusso vive nella sua gabbietta dorata nel quartiere chic di Kensigton a Londra ed ha tutto quello che vuole, o almeno così crede, un giorno però direttamente dallo scarico arriva Sid un topone di fogna grasso e maleducato, nel tentativo di sbarazzarsi dell’ospite indesiderato Roddy finisce lui stesso giù dal tubo del water e viene catapultato in un nuovo incredibile mondo sotterraneo dove nel tentativo di risalire scoprirà che l’amicizia e l’amore sono le cose più importanti della vita. Al di là della classica morale sull’amicizia come valore fondamentale della vita tema usato ed abusato da tutti i cartoons, il film ha una vitalità sorprendente, un ritmo forsennato, è pieno di invenzioni visive, sonore e gag spassose. Come sempre in questi casi sono i personaggi di contorno a fare la differenza, le lumachine canterine e spaventate, il re rospo con prole desiderosa di cuccioli, i suoi stupidi tirapiedi, le rane francesi ecc. Il film è stato felicemente realizzato con la ormai consolidata tecnica computerizzata in unione fra la Dreamworks e l’inglese Aardman che aveva già prodotto “Fallace & Gromit” & “Galline in fuga”. Nettamente il miglior film d’animazione uscino nei nostri cinema nel 2006. Voto 8.00

domenica 19 novembre 2006

La gang del bosco

(Over the Hedge, USA 2006)
di Karey Kirkpatrick, Tim Johnson
animazione




la trama
Il procione RJ, dopo aver invano aggredito un distributore automatico di cibo malfunzionante, tenta di rubare la dispensa di viveri di un grosso orso, preso in flagrante e perso il bottino promette all'enorme plantigrado di restituirgli tutto in una settimana. Scoperto un gruppo di ingenui animaletti appena svegliatesi dal letargo e capeggiati dalla tartaruga Vern, RJ li convince a rubare nelle case degli umani appena costruite, ma senza raccontargli il vero scopo della sua missione.

la critica
Questo film della Dreamworks può vantare sicuramente un'animazione digitale eccellente, la buona caratterizzazione di alcuni personaggi di contorno (lo scoiattolo pazzoide, gli opossum, il cane che dice "giochiamo?") ma purtroppo pecca un po' nella sceneggiatura troppo scontata, e alla fine ci propina la solita moralina sull'amicizia. Insomma niente di nuovo o memorabile.



voto 6