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giovedì 11 gennaio 2007

Fireworks

(USA 1947, b/n 14’)
di Kenneth Anger.
Con Kenneth Anger, Bill Seltzer, Gordon Gray.
Un giovane si sveglia nel suo letto dopo aver sognato di essere stato fra le braccia di un marinaio, si alza e cerca di realizzare il suo sogno omosessuale ma viene duramente picchiato da un vero gruppo di marinai, solo quando tornerà nel suo letto la sua fantasia sessuale si potrà materializzare. Questo cortometraggio segna il debutto come regista e protagonista di Kenneth Anger nome simbolo del cinema underground americano. Il film che fu realizzato in un weekend, si ispira chiaramente nell’atmosfera alle opere di Cocteau e nel montaggio al grandissimo Ejzenstein. Assolutamente sconvolgente per l’epoca il simbolismo che ribalta tutti i valori tipici dell”Amaerican Way of Life”, può essere anche a ragione considerato il primo film sadomasochista della storia. Una pellicolare veramente incredibile e provocatoria per il 1947. Il film è privo di daloghi. Il titolo, che letteralmente significa “Fuochi d’artificio” si riferisce alla celebre scena dell’eiaculazione dove al posto del pene c’è un candelotto. E’ considerato il primo film del “Magick Lantern Cycles”.
Voto 8,00.

domenica 10 dicembre 2006

Piace a troppi

(…Et Dieu créa la femme, Francia 1976, col. 100’)
di Roger Vadim.
Con Brigitte Bardot, Curd Jurgens, Christian Marquand, Jean- Louis Trintignant.

trama
Juliette è una bellissima orfana diciottenne che vive a Saint-Tropez in Provenza, tutti gli uomini si innamorano della sua bellezza. Sposato Michel, Juliette subisce però il fascino di suo fratello Antoine e del vecchio proprietario di night club Carradine, dopo aver avuto diverse esperienze ed avventure scoprirà per chi sono i suoi veri sentimenti.

critica
Il film che lanciò B.B. come sex symbol internazionale e che rinsaldo il suo legame professionale con il regista e marito Roger Vadim. Un film invecchiato male, resta solo il fascino della biondissima attrice francese, almeno tre le scene erotiche memorabili: quella d’apertura dove prende il sole nuda davanti al bucato steso, quella della spiaggia, e la sequenza in cui balla il mambo scalza davanti allo specchio. Il film ha una trama innocua, prevedibile e falsamente anticonformista, anche se molti legano quest’opera alla nouvelle vague, solo le riprese in esterno ed un certo senso di libertà possono lontanamente ricordarla.

Voto 5,00.

mercoledì 6 dicembre 2006

Melissa P.

(Italia, 2005, col. 100)
di Luca Guadagnino.
Con Maria Valverde, Marcello Mozzarella, Claudio Santamaria, Geraldine Chaplin, Fabrizia Sacchi.
trama
La quindicenne siciliana Melissa vive con una mamma sempre assente e la nonna, mentre il padre è lontano per lavoro. E’ innamorata del ricco e bello Daniele che però la vuole solo per i suoi festini a sfondo sessuale. Melissa si fa travolgere da un’ondata di sesso e abbandona persino l’amica del cuore Manu, solo la morte improvvisa dell’amata nonna rimettere le cose a poste nella sua vita. Arriverà anche l’amore.
critica
Il film è tratto dal best seller “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, prodotto da Francesca Neri e scritto dal regista insieme a Barbara Alberti. Un’operazione meramente commerciale per un film totalmente vuoto. Per evitare la censura “Melissa P.” si ferma sempre un attimo prima, non mostra mai nulla (e così rende insoddisfatti anche i voyeristi), i personaggi sono desolanti, la madre è assente ma non si capisce mai perché, la nonna è adorata (ma perché?), la ragazza si innamora di questo Daniele, ma sembra solo un palliativo/scusa per giustificare le sue attività sessuali. Mai nel film viene fuori il piacere del sesso, ma solo l’errore di cadere in un buco nero di lussuria. Ed il finale in cui tutto va a posto, come se nulla fosse successo è ridicolo.
Voto 4,00

martedì 5 dicembre 2006

Je t'aime moi non plus

(Francia 1976, col. 90')
di Serge Gainsbourg.
Con Jane Birkin, Joe Dalessandro, Hughes Quester, Gerard Depardieu, Reinhard Kolldehoff.

trama
In un'anonima località della provincia americana i due giovani operai di una discarica Krassky e Padovan (quest'ultimo italiano) si amano, ma un giorno enrando in una stazione di servzio Krassky si innamora della barista, un'esile ragazza che inizialmente scambia per un maschio. Lei veste jeans e maglietta, ha i capelli cortissimi ed è praticamente piatta, tanto che il suo burbero capo la chiama Johnny. Il rapporto tra i due è però reso difficile dal fatto che Krassky riesce a possederla solo sodomizzandola, intanto viene a galla la gelosia di Padovan.

critica
Bizzarro debutto da cineasta dello chansonnier Serge Gainsbourg, il titolo del film è quello di una delle sue canzoni più famose, che rieccheggia però solo in versione strumentale. Un film diverso in tutti i sensi, che si avvale di buoni interpreti compreso un giovanissimo Depardieu nei panni di un giovanotto sessualmente sempre infoiato. Stranisce un po' l'ambientazione yankee mentre i personaggi parlano francese (il film non è mai stato doppiato). Un mlodramma sentimentale erotico originale e riuscito. La Birkin è straordinaria.
Voto 7,50.