Visualizzazione post con etichetta noir. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta noir. Mostra tutti i post

domenica 4 marzo 2007

The killer

(Diexue shuanxiong, Hong Kong 1989, col. 111’)
di John Woo.
Con Chow Yun-fat, Danny Lee, Sally Yeh, Chu Kong, Tsang Kong.
Il killer professionista Franck accetta un ultimo lavoro prima di ritirarsi e dedicarsi alla sua amata, la cantante Jenny alla quale in un incidente ha provocato la cecità. Ma le cose si complicano inaspettatamente e da cacciatore si ritrova cacciato, si vede così costretto ad allersi proprio con un poliziotto suo nemico storico. Sicuramente il film capolavoro di John Woo, poi vendutosi alla legge dei blockbusters hollywoodiani. Il regista cinese mostra qui tutto il suo talento visivo ed eredità da Peckinpah e Leone la forza di mettere in immagini la violenza rendendola puro poesia. Uno dei migliori film d’azione del decennio ed esempio del cinema di Hong Kong al suo meglio. Grandissimi i due protagonisti, in una parabola di amicizia ed onore fra noir e melodramma. Prodotto dal regista Tsui Hark, il titolo originale significa “Due proiettili eroici”. Voto 8,50.

lunedì 26 febbraio 2007

Velluto blu

(Blue Velvet, Usa 1986, col. 120’)
di Davi Lynch.
Con Kyle MacLachlan, Tennis Hopper, Isabella Rossellini, Laura Dern, Dean Stockwell, Hope Lange.
Un orecchio mozzato giace in un prato, lo trova il giovane Jeffrey che denuncia il fatto alla polizia. Insieme all’amica Sandy, figlia di un ufficiale di polizia e della quale è anche innamorato si immischia in faccende che non lo riguardano che coinvolgono anche la cantante di night club Dorothy ed il cattivissimo Frank suo ricattatore. Thriller affascinante e disgustosamente grandguignolesco, girato in puro stile Lynch, riprende e sovverte tutti i classici stereotipi del genere noir, immettendo per esempio nel film sadismo ed al tempo stesso romanticismo. Hopper nella parte del maniaco è magistrale, mentre la Rossellini si mostra senza pudore. Film perverso e bellissimo, uno degli apici della cinematografia del controverso regista nordamericano che ne ha curato anche la sceneggiatura, musiche del nostro Angelo Badalamenti che collaborera spesso con Lynch. Il cineasta ricevette una Nomination all’Oscar per la miglior regia, la pellicola ha vinto il festival di Avoriaz.
Voto 8,75

domenica 18 febbraio 2007

La sanguinaria

(Gun Crazy / Deadly is Female, Usa 1949, b/n 86’)
di Joseph H.Lewis.
Con Peggy Cummings, John Dall, Berry Kroeger, Morris Carnovsky, Annabel Show.
Il giovane Bart Tare, da sempre amante delle armi, conosce Laurie una perfette tiratrice in un side show di un circo e se ne innamora perdutamente. Questo però sarà solo l’inizio dei suoi guai, l’avida e spietata Laurie lo coinvolgera in una serie di rapine con annessi un paio di omicidi. La polizia intanto inizia a braccarli. La Sanguinaria è uno dei migliori prodotti del cinema di serie B americano a cavallo fra gli anni ’40 e ’50, un gioiellino recentemente rivalutato grazie alla splendida regia dello specialista dei film a basso costo J.H.lewis ed ad una caratterizzazione dei personaggi fuori dalla norma del cinema americano coevo, Laurie non è infatti una dark lady alla Veronica Lane, ma piuttosto a tutto l’aspetto della ragazza della porta accanto, tutt’altro che raffinata o sofisticata ma di sicuro ambigua e mefistofelica. Ed il personaggio maschile debole e sottomesso dall’amore per la sua bella è alquanto originale e calzante. La sceneggiatura è del grande Dal ton Trombo che poi finira nella tristemente famosa lista nera del senatore McCarthy, “Gangster Story” di Penn deve molto a questo piccolo film, la scena della rapina girata in piano sequenza è da urlo e fu girata in loco senza avvisare nessuno in presa diretta, le urla dei passanti sono vere, stanno pensando che stia per avvenire una vera rapina!. Il film è stato inserito nel 1998 nel Nation Film Registry.
Voto 9,00.

sabato 2 dicembre 2006

Maschere e pugnali

(Cloak and Dagger, USA 1947, b/n 106’)
di Fritz Lang.

trama
Con Gary Cooper, Lilli Palmer, Robert Alda, Vladimir Sokoloff. Il professor Alvah Jagger è uno scienziato che lavora per il dipartimento di spionaggio strategico americano (soprannominato appunto “maschere e pugnali”) viene inviato come spia in Europa perché si sospetta che i nazisti stiano progettando la bomba atomica. Arriva prima in Svizzera dove la scienziata suo contatto viene ben presto assassinata. Poi l’azione si sposta in Italia dove il fisico Polda lavora per il nazismo sotto ricatto.

critica
Film abbastanza anomalo nella filmografia di Lang, un noir spionistico residuo di quel cinema di propaganda che era in voga durante la guerra. La scena finale in cui il personaggio di Gary Cooper dice “Pace? Non c’è pace. E’ l’anno uno dell’era atomica, che Dio ci aiuti…” fu tagliata dalla censura e non è mai più stata recuperata. Ritmo e suspance discreti ma non certo all’altezza dei migliori lavori del cineasta tedesco. Voto 6,25.