(The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, Regno Unito/Usa 2005, col. 109’)
di Garth Jennings.
Il giovane inglese Arthur è disperato perché la sua casa sta per essere demolita per far spazio ad una nuova tangenziale, un amico di colore gli predice l’imminente fine della terra, e sorprendentemente si rivela essere un alieno che lo salva portandolo con se nello spazio, unico superstite umano (insieme ad una ragazza di cui è innamorato), in quanto il nostro pianeta è stato annientato per far posto ad una nuova autostrada spaziale. E' solo l'inizio di una serie di mirabolanti avventure. Bizzarra parodia fantascientifica tratta dai libri di Douglas N.Adams, il film vive di continue invenzioni visive e verbali, alcune delle quali sono veramente sferzati e/o divertenti. Esilarante ad esempio la scena della cerimonia rituale della setta dei fazzoletti, capeggiata da un divertito John Malkovich. Godibili gli inserti spiegativi animati sul mondo galattico ed in generale i commenti della voce off. Purtroppo il film ha anche dei momenti bassi, in cui gli effetti speciali visivi risultano eccessivi ed i personaggi sembrano rincorrere un plot abborracciato. Il film è stato sceneggiato dallo stesso Douglas, p
rematuramente scomparso nel 2001, e terminato da Karey Kirkpatrick.
Voto 6,50.