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domenica 4 marzo 2007

The killer

(Diexue shuanxiong, Hong Kong 1989, col. 111’)
di John Woo.
Con Chow Yun-fat, Danny Lee, Sally Yeh, Chu Kong, Tsang Kong.
Il killer professionista Franck accetta un ultimo lavoro prima di ritirarsi e dedicarsi alla sua amata, la cantante Jenny alla quale in un incidente ha provocato la cecità. Ma le cose si complicano inaspettatamente e da cacciatore si ritrova cacciato, si vede così costretto ad allersi proprio con un poliziotto suo nemico storico. Sicuramente il film capolavoro di John Woo, poi vendutosi alla legge dei blockbusters hollywoodiani. Il regista cinese mostra qui tutto il suo talento visivo ed eredità da Peckinpah e Leone la forza di mettere in immagini la violenza rendendola puro poesia. Uno dei migliori film d’azione del decennio ed esempio del cinema di Hong Kong al suo meglio. Grandissimi i due protagonisti, in una parabola di amicizia ed onore fra noir e melodramma. Prodotto dal regista Tsui Hark, il titolo originale significa “Due proiettili eroici”. Voto 8,50.

giovedì 25 gennaio 2007

Serpico

(Usa 1973, ol. 129’)
di Sidney Lumet.
Con Al Pacino, John Randolph, Jack Kehoe, Barbara Eda-Young, Tony Roberts, M.Emmet Walsh, F.Murray Abraham.
L’agente di polizia del Bronx Frank Serpico deve fare i conti con la corruzione dilagante a tutti I livelli, il suo anticonformisto e la sua onestà lo metteranno in cattiva luce con i colleghi e soprattutto con i superiori che hanno le mani in pasta negli affari più grossi. Intento anche la sua vita sentimentale va in crisi per colpa dei problemi lavorativi. Il solido Lumet, sempre a suo agio con il cinema d’inchesta, dirige Pacino in un ruolo tagliato su misura per l’estroso attore italo-americano. Il film è tratto da un romanzo scritto da Peter Maas ed a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti. Il taglio crudo tipico degli anni ’70 (in qualche modo ispirato al precedente “Il braccio violento della legge”), il tema attualissimo (specie negli anni del Watergate) e la performance di Pacino (che raccolse un Golden Globe, un David di Donatello ed una nominations all’Oscar insieme alla sceneggiatura non originale) ne hanno fanno un film di successo anche se in realtà non ha nulla di veramente memorabile od originale. Voto 6,50.

martedì 28 novembre 2006

Breaking News

(Dai si gein, Hong Kong 2004, col.90’)
di Johnnie To.
Con Nick Cheung, Kelly Chen, Lam Suet, Simon Yam, Cheung Siu-fai, Hi Shiu-hung.
trama
Durante una retata della polizia qualcosa va storto e la gang di criminali che stava per essere arrestata fa una strage umiliando pubblicamente la polizia. Quando si scopre che i criminali si sono intanto barricati con degli ostaggi in un grande palazzo residenziale la polizia prepara il riscatto e mentre il tenente della anti-crimine cha ha subito lo smacco va per le vie (spicce) tradizionali, la ragazza della anti-mafia che è a capo dell’operazione decide di sfruttare il potere dei media a suo favore ma il gioco rischia di sfuggirle di mano.

critica
Johnnie To che già si era messo in evidenza con il notevole “The Mission” dirige un altro solidissimo thriller, già dell’eccellente piano sequenza iniziale e poi per tutto il resto della pellicola mostra di saperci fare e tiene incollato l’interesse dello spettatore. Interessante anche la manipolazione ad uso e consumo dei media che viene fatta della realtà dei fatti. Finalmente un bel action movie.
Voto 7,50.